lunedì 6 settembre 2010

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Il Piccolo del 29/05/2009

Rendere la Provincia utile per davvero

Bisogna rendere la Provincia “un ente utile per davvero”. Franco Stradella (68 anni, sposato, due figli, imprenditore edile, parlamentare alla quarta legislatura, è stato amministratore del Comune di Quattordio, consigliere provinciale, presidente della Camera di Commercio di Alessandria) abbandona i toni da campagna elettorale ed entra nel merito della gestione tecnico-amministrativa dell’ente di area vasta.

 

D_Provincia utile... Come?

R_La funzione più importante è quella del coordinamento .e “assemblaggio”, misi passi il termine, ma è per fare capire, dei progetti presenti sul territorio. L’ente ha molte competenze “di gestione” (strade, edilizia a cominciare da quella scolastica, agricoltura, lavoro), quella di coordinamento di area vasta (che coinvolge le progettualità delle amministrazioni pubbliche come quelle delle associazioni di categoria) è determinante per mettere a fuoco un progetto di sviluppo. Se le iniziative che si sviluppano sul territorio non diventano un patrimonio condiviso allora finiscono per essere velleitarie, senza contribuire seriamente allo sviluppo. Il governo locale uscente si è mosso su sollecitazioni, non sulla base di una idea seria di sviluppo del territorio.

 

D_Quindi cosa fare?

R_Il “catasto” delle potenzialità e poi agire perché diventi occasione di crescita.

 

D_Sul fronte del lavoro però l’azione della giunta uscente uscita dalla normale amministrazione (oltre 3 milioni per l’anticipo della cassa integrazione e mille lavoratori coinvolti, stabilizzazioni, avvia- menti)...

R_Ci mancherebbe altro che all’interno del sistema non vi sia la solidarietà e la possibilità di ricorrere agli ammortizzatori sociali. Fin qui è giusto. Però questa non può essere la norma: bisogna fare in modo che il territorio non abbia bisogno degli ammortizzatori perché ha sufficienti risposte, concrete, sul piano occupazionale e della produzione. Bisogna offrire possibilità di lavoro.

 

D_Come?

R_Investendo sulle opportunità e concretizzando le potenzialità. Retroporto e hub ferroviario sono un esempio. Ma bisogna agire, mentre la maggioranza uscente non ha saputo spingere sull’acceleratore a causa della scarsa coesione interna: è il limite delle grandi coalizioni che sui temi più importanti si dividono sul piano ideologico. Per quanto mi riguarda c’è la massima apertura ai progetti e alle proposte fino ai diversi attori presenti sul territorio: dalla Slala di Fabrizio Palenzona fino uno dei più grandi gruppi italiani che operano nel settore dei trasporti e della logistica. Bisogna giocare tutte le opportunità.

 

D_In caso di vittoria, quale sarà il primo atto?

R_Dopo la nomina della giunta affronteremo il problema più importante: la viabilità. Non è stata trascurata dalla giunta Filippi, ma va potenziata. Cercheremo risorse a ogni livello fino al governo. Poi riorganizzeremo la struttura interna per renderla più agile, meno dispersiva e valorizzando le risorse esistenti. Enrico Sozzetti

  

Enrico Sozzetti

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